Calici di stelle

2f4ccd4d310f911b7c6cdeecc9b53215.jpgI colori del tramonto mi avvolgono del suo calore arancio. Il freddo del blu che subito dopo è, mi schiaccia, rende il tutto vuoto. Che bel tramonto! Le strisce di colore non sanno dove iniziano e dove finiscono. Non si conosce il loro colore. Sembrano che escono da me e rientrano nella mia serena luce. La stessa che si trova sulla linea morbida e spezzata di un campo di grano che vedo mentre viaggio verso una serata di finzione. Le luci, i colori, le linee, tutto ormai mi invade. Il loro esistere mi fa vivere e morire. Con questo Charlie Chaplin ch’è voluto entrare nella mia vita posso solo farlo agire. Ha il viso coperto di cipria, bianco, nasconde i suoi lineamenti, si camuffa. Fa vedere solo quello che vuole, modificandolo, esaltandolo, sottolineandolo, stravolgendolo. Nella semplicità del suo trucco riesce a mimare le espressioni che nel suo viso sono sensazioni ed emozioni nello stesso tempo. Tutto questo per sottolineare, ancora una volta, come niente può essere vero, ma pura finzione. Sarebbe bello il mio continuare a essere finto? Chi sono io? Sono stato fatto da Dio ma gli altri cercano di formarmi. Ho ancora il palco nel mio sguardo, dentro ed intorno ai miei occhi. I suoi segni mi sporcano il viso. Nella verità delle parole che ho detto non ho visto sempre il riconoscimento da parte degli altri. Non si riconosce o non si vuole riconoscere? Nella foglia ci sono elementi che poche volte nella mia vita mi sono soffermato a guardare. Eppure stanno lì, con tante altre. Ormai non cerco nemmeno la sua ombra perché corro. La strada continua davanti e dietro me. Continua nella ruvidità del suo asfalto e nella sua candida linea che ti accompagna. E accanto a me un amico che parla con persone che nemmeno conosco e che non sono qui con noi. E c’è pure il vento che mi graffia la pelle e mi fa chiudere le palpebre. Il suo suono entra con prepotenza nelle armonie dei suoni che vorrebbero entrare nei miei ricordi. Nasconde pure gli odori della terra, della mia terra! Con ogni parte del mio corpo voglio partecipare a questo vero spettacolo! Le mie mani hanno bisogno di sperimentare nuove sensazioni, vorrei sedermi e riposarmi propio sulla strada che sto facendo, senza avere la paura che qualcuno mi possa investire e per vedere cosa c’è, realmente, dietro tutto. E viaggio! I miei ricordi mi hanno già portato in altri posti dove non c’è bisogno di pagare il biglietto, dove non esistono le regole e l’unica cosa che ne fa da padrona è la libertà. Ma un’auto passa e vado qui, nel posto dove tutto è ambiguo. Ho visto quello che non ho visto. Ho sentito quello che non ho sentito. Ho odorato il vento che mi ha assordato. Grazie a Dio esiste quello che non è. Nello scoprire, in me cresce la gioia, una gioia che è uguale a quella di un bimbo: semplice. Il colore del giorno va svanendo e il bello cambia, si nasconde, dura ancora per poco, ma il viaggio ha smesso di correre ed il mio dovere lo dovrò svolgere, ancora una volta, avvolto dalla vera finzione.

Calici di stelleultima modifica: 2008-02-11T12:55:00+00:00da luca.ciaula
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Un pensiero su “Calici di stelle

  1. Chi sono io? Cosa c’è dietro tutto? Domande eterne.. come eterna è la mancanza di risposta… Cosa c’è dentro tutto aggiungo io? A volte forse alcune cose non ci è date saperle, possiamo sfiorarle senza apprenderle appieno. Vivere a tutto tondo e formare le nostre strade con le nostre mani.
    Calogero

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