Vuoi una città turistica? Chiudi il traffico!

 Quando un sondaggio non rispecchia la realtà

 

b4eaaf7f260d775977fe5547dd7e462c.jpgQuante volte succede! Sai quando hai un bruciore di stomaco? Ma di quello potente! Sai quando un amico, utilizzando la medicina popolare, ti dice: “Te la do io la soluzione! Hai un pò di gastrite! Prenditi una Maalox!” e magari tutto si poteva risolvere (semplicemente!) andando dal tuo medico. Facendo delle (semplici!) analisi e capire quale sia il vero elemento scatenante di questo malessere; evitando così, pure, delle complicazioni.

E non solo questo!

Potresti capire pure se ci sono altri problemi a livello fisiologici e quindi arrivare ad un check up completo e stare “tranquillo” per un pò di tempo.

Ma tutto ciò è troppo lungo e faticoso. Quasi una perdita di tempo. In fin dei conti, che ci vuole a prendere una maalox? Giusto il tempo di squagliarla in bocca…NO?

E così si fa in tante cose! 

Ok, ho capito! Vado direttamente al dunque.

Abito in una cittadina che si chiama Sciacca. Siamo 40.000 abitanti circa e ci troviamo in provincia di Agrigento. Il posto è bello! C’è il mare, le terme, le stufe vaporose, la ceramica, il pesce buono, il carnevale, le spiagge, ecc. Non ci possiamo lamentare.  Alcune persone hanno deciso che questa terra debba diventare un polo turistico. Per essere più precisi: il terzo polo turistico siciliano. “Che c’è di male? Dov’è l’inganno?” Vi chiederete voi!

Beh, non è che perché una terra sia piena di tutte queste risorse significa che le cose siano più facili. Dipende sempre dalle teste che utilizzano questi beni. Mi capite? No? 

Entriamo ancora di più nel dettaglio. 

Qualche anno fa, dopo anni di stasi completa, c’è stato un certo risveglio nel campo del recupero architettonico-urbanistico. Si è pensato, giustamente, di dare un nuovo look al centro storico dando inizio ai lavori per un progetto di riqualificazione della piazza principale della città, Piazza Angelo Scandaliato. Salotto cittadino che si affaccia come una terrazza sul mare. Questo spazio, pensate un pò, non è mai stato progettato! Mai avuto un progetto! E’ il risultato di una evoluzione organica del suolo nata, dapprima, dalla necessità di scaricare il materiale di risulta del costruendo Collegio dei Gesuiti (XVII secolo) lì adiacente. Ma finalmente nasce un progetto! Nasceva! … Voleva nascere! …. Niente, si è pensato all’ultimo di ripavimentare con delle lastre di marmo e i ficus (ah! quei SANTI FICUS! (che insistevano nell’area di “progetto”) che hanno diviso una popolazione in due. Chi li voleva levare e chi li voleva ancora lì … forse qualcun altro lì voleva bruciare, ma questi non fanno media!)! Dov’ero rimasto? Ah! I Ficus! Per la pace di tutti, questi poveri e bistrattati alberi, hanno ricevuto in premio una bella aiuola gigantesca che permette sia la non praticabilità di una certa quantità di area (precedentemente utilizzata a passeggio all’ombra) sia di sporcare la piazza costantemente e facendo perdere così la “candida brillantezza” data dalla famosissima (a noi saccensi!) pietra di Custonaci utilizzata per la ripavimentazione. Ormai quasi tutte le lastre sono o lesionate o rotte e tutto ciò è avvenuto qualche giorno dopo la fine dei lavori!(!!) Ma sorvoliamo sulle cause del rovinoso fatto e sull’erbetta con relative “luci artistiche” inserite nelle aiuole …

Hanno pensato, quasi in contemporaneamente di riqualificare alcune vie, vicoli e alcune piazze della città, con la finalità di chiudere in un prossimo futuro il centro storico.

Si è “pensato bene” di ripristinare, in alcuni casi, la vecchia pavimentazione, in altri casi invece è stato realizzato una pavimentazione tanto costosa e tanto scomoda al lieto passeggio. L’utilizzo di “orditure artistiche”, pietra bocciardata, di ciottoli di fiume e di altri materiali “antichizzanti” sono sintomo del target prestabilito: chiusura totale!

Ma finalmente qualcuno se ne sta accorgendo! E per qualcuno intendo i semplici passanti, gli utenti. Non si può camminare e per di più sembra studiata per lo scivolo e testata per lo slogamento della caviglia!

Molti cittadini hanno dato, attraverso i siti della nostra città i loro pareri, in sondaggi che metteva delle alternative.

Tipo:  Chiudere o aprire il centro al transito di auto?

Risposte possibili: 

A – Centro storico chiuso sempre

B –  Centro storico aperto sempre

C –  Centro storico chiuso tutto il fine settimana

D –  Centro storico aperto solo di mattina

Non voglio mettere in dubbio la buona fede di tanti che si prodigano a cercare di dare nuove alternative ai tanti problemi della mia città. Ma credo, e di questo ne sono sicuro!, che le alternative vengano sempre analizzate da gente competente e che abbia una certa esperienza e conoscenza ull’agomento, affinché le scelte siano le più coscienziose possibili.

E invece no! Non è così! La gente ha preferito la prima opzione. Perché? Perché col traffico chiuso la città diventa turistica! Come mai hanno capito questo? Perché nelle altre città turistiche è stato fatto questo e così si dovrà fare da noi!

Ehi! Dico a voi carissimi luminari e studiosi di urbanistica! Altro che Piani Regolatori! Altro che anni e anni di studio, di ricerche, analisi, progettazione di sviluppo, di convegni, di master e chi più ne ha più ne metta.
La soluzione è questa!!!

Non esiste vedere quale siano le vere peculiarità di un luogo! Si fa un copia e incolla, senza capire il perchè, senza capire il significato. Si studia Helsinki per dare uno sviluppo a Teheran! Non si fa come ci hanno insegnato alle università: Comprendere il contesto! Erano tutte baggianate! Erano ore di lezioni e studi inutili!

Il contesto serve solo per capire che accanto a una cosa storica (o antica. Tanto è lo stesso per tanti!) ci va una cosa che si utilizzava nei tempi antichi e non si può utilizzare sempre il bitume!

Prima di sparare sempre a zero e di dare l’unica e “ovvia” alternativa: l’asfalto, ho sempre consigliato di informarsi.
Sarebbe buono fare delle ricerche su internet (dato che tutti o quasi l’abbiamo) e cercare di vedere quale altre soluzioni si potrebbero adottare e cercare inoltre di comprendere quali siano state le cause di quelle altre scelte.
Il buon Dio ci ha dato un MONDO di materiali! Sta solo all’uomo discernere quale sia il migliore.
L’uomo ne ha creati altri come: l’asfalto, il cemento, ecc… ma credo che molti materiali (utilizzati con cognizione di causa) possono soddisfare le varie esigenze.

La pavimentazione utilizzata per esempio in via Roma (che si trova perpendicolarmente alla piazza Angelo Scandaliato e dove insite ancora il Palazzo dei Gesuiti, oggi sede del Comune) non crea molto contrasto con il contesto edificato (anche se tutto ciò è opinabile), ma crea contrasto con la nostra contemporaneità e con il nostro pensiero.

Non viaggiamo più in festose carrozze e non vestiamo più con sfavillanti drappeggi. I nostri gusti e il nostro modo di vivere è molto cambiato. E invece di lasciare un’immagine del nostro tempo alle generazioni future, non facciamo altro che ridare un lustro ad un tempo che non ci appartiene: creiamo FALSI!

Forse, gli unici segni che identificheranno il nostro presente, saranno i nostri palazzoni condominiali in cemento e le nostre casette col tetto “a spiovente” nei dintorni dei nostri centri.

Volevo dire una cosa:
Sapete, spesso mi sono trovato nel Parco Archeologico di Agrigento e spesso ho notato la differenza tra una pietra “normale” ed una pietra che faceva parte dei templi. Sapete? Sono fatte dello stesso materiale, a volte hanno la stessa consistenza, altre volte ancora sono una accanto all’altra, però! Quella che c’è nel tempio ha un anima! L’anima dell’uomo che l’ha cambiata! e la resa diversa da quella che le stava accanto! Un’anima fatta di amore per le cose belle! Nata per la realizzazione di un sogno!
 
Per concludere.

In questi giorni si stanno mobilitando alcune persone e delle associazioni che chiedono che queste vie, piazze e vicoli appena ripavimentati siano chiusi al traffico, senza capire quali siano invece le reali necessità dei cittadini e del sito stesso.

Nel vicino centro di Castelvetrano (Tp) hanno attuato questa prassi. L’unico risultato è la lenta agonia prima della morte del centro e la perdita economica dei commercianti che hanno un’attività in quei posti. Ma tutto ciò non insegna!  

Beh, peccato che in questi giorni mi sono fatto un giro nel centro storico di Sciacca. Peccato!
Perché? Perché mi sono accorto che sto centro chiuso che tutti desiderano sia ancora da noi inapprovabile!
Notavo ieri: traffico da via Cappuccini fino a via Incisa continuando fino a via Caricatore e voglio immaginare cosa ci sarà stato dall’altro lato della città (sono queste alcune vie che stanno nell’immediato intorno al baricentro della città). Una marea di macchine e di conducenti imbestialiti(che qualcuno,oltre a condurre un’automobile, abita, ahiloro, nel centro storico e qualcuno più “disgraziato” abita in via Licata), bimbi che piangevano in macchina per la confusione che si è creata a causa della breve sosta del papà che doveva chiedere ad un vigile o dove si potesse posteggiare o come poteva fare per arrivare fino a casa sua che si trova in centro e mentre dietro le altre auto avevano il motore acceso creando vari tipi di inquinamento. Mi sembrava una scena tra una gag di BENNY HILL SHOW e l’APOCALISSE con contorno di SMOG REGOLAMENTATO! Mah!

Ho visto pure un trenino, con babbo natale, che portava “qualcuno” in giro. Ma poi? BASTA!

Abbiamo 4 saccensi alla finale al MOTORSHOW e pochissima musica o piccoli spettacoli che allietassero i passanti.

Beh, che vi devo dire? Se è così il centro storico chiuso, lasciatemelo APERTO “che faremo un figurone”!
Non è detto che “In tante altre città c’è il centro chiuso e a Sciacca ci deve essere pure”…”PER FORZA!”.
Secondo me non siamo ancora pronti!

Prima creiamo le vere situazioni (tipo parcheggi, potenziamento dei servizi di pubblico trasporto, dislocazione dei servizi e uffici, ecc) poi ne parleremo.

 

Vuoi una città turistica? Chiudi il traffico!ultima modifica: 2008-01-12T16:05:00+00:00da luca.ciaula
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9 pensieri su “Vuoi una città turistica? Chiudi il traffico!

  1. il problema dei nostri centri storici credo abbia toccato, almeno per una volta, tutti noi.
    ho notato spesso, e quello che dici non fa altro che aggiungere esempi, la tendenza a “cristallizzare”, a mettere sotto teca, a voler conservare a tutti i costi l’antico, al punto da soffocarlo, da modificarlo, alterarlo, sfinirlo, falisificarlo.
    nessuno si sognerebbe mai di negare il valore dei nostri centri storici, che sono culla di storia, testimonianza del nostro passato, monumenti-documenti che raccontano le nostre radici, le portano addosso, come città fatte di segni di calviniana memoria.
    ma questo non può impedirci di vivere nella contemporaneità, di arenarci a certe credenze con la scusa del “rispetto”. la grandiosità del nostro passato non deve nè può annullare cioò che siamo adesso. intervenire oggi significa usare materiali nuovi, significa pensare a flussi nuovi, significa progettare in vista di utenza nuova, contemporanea, “moderna”.
    il rispetto non deve essere castrazione della novità a scapito di una deplorabile brutta copia dell’antico.
    in fondo basterebbe solo rispolverare qualche carta del restauro.
    e, perchè no, ricordarsi di Ruskin, della bellezza dei segni del tempo, della cura giornaliera che i nostri centri storici richiedono senza dover per forza cadere nella manutenzione straordinaria quando è veramente troppo tardi.
    bisognerebbe saper vivere senza farsi soffocare dal passato.
    e il discorso è veramente lungo, ma benchè non conosca la piazza in questione, sento di essere d’accordo con te…

  2. In queste parole rivedo tanto me e quel nervoso che mi piglia quando l’ignoranza si veste di cultura,quando l’antico fa tanto moda, quando per rendere fruibile l’antico lo distruggono con il moderno, quando non sanno integrare il moderno con l’antico, quando il disagio prevale sull’agio, quando il bello è migliore dell’utile,quando le tradizioni si possono mandare a far fottere….
    Andando in giro, quanti scempi si vedono? Troppi!
    A Sciacca hanno deciso di far “morire” il centro, a Palermo l’hanno definitivamente abbandonato,Ortigia l’hanno consegnata agli americani, il b&b prevale sulla bottega, ad Agrigento “chiudono” la Valle ma non si occupano del vero “orrido” che è a Nord della valle, a Gibellina le opere d’arte sono abbandonate e l’originale urbanistica proposta non è valorizzata, a Selinunte hanno costruito un ecomostro con una mostro-strada che taglia il Parco, l’Ara Pacis l’hanno chiusa in un megasuperbellissimo contenitore, a Cefalù i lampioni sono troppo grandi per il marciapiede…tante cose sono orride! Tante cose fuorviano….io ogni giorno “combatto” con l’ignoranza, e noto con sommo piacere
    che non sono l’unica e che non siamo solo io e miei 4 amichetti a incazzarci…
    Sai che ti dico, a noi non vanno bene? Perfetto, cominciamo a dirlo, a farlo sentire…perchè le cose cambieranno,prima o poi, ma cambieranno!Alcune, nel mio piccolo, le vedo modificarsi…già è un passo avanti!

    Ti “dedico” la seguente frase, con tanta simpatia:
    l’ignoranza è la madre di tutti i mali: l’ignoranza è schiavitù, la conoscenza è libertà!!!!

  3. Ragazzi, lo smog dei centri abitati ha riempito di fumi i cervelli degli urbanisti. Quando avrete figli e non ci saranno che tubi di scappamento ad altezza delle loro vie respiratorie, allora capirete che aree senza traffico e senza auto fanno principalmente bene alla salute, ma allora sarà troppo tardi!
    Lasciando perdere i discorsi più tecnici sui materiali usati che potevano essere fatti prima dei lavori, e che non tutti gli architetti sono competenti in materia e in materiali, il centro storico si vive a piedi e non si può apprezzare con le macchine.
    Chiudendolo scappano via tutti verso la periferia? Opinioni, sicuramente è aprendolo che scapperemo tutti verso le campagne! E così avrete il vostro posticino privato al centro su cui gironzolare con le vostre macchine…

  4. Carissimo Matteo, capisco la tuo preoccupazione sia per la salute dei fanciulli che per i cervelli degli urbanisti, ma volevo solo sottolineare che i tubi di scappamento si trovano non solo ne centro storico; si trovano anche nelle periferie, nelle vicinanze dei servizi pubblici (tipo ospedali, cimiteri, centri commerciali), ecc..
    Per arrivare in centro, in questo tempo, devi prendere la tua automobile, crei SMOG, crei TRAFFICO, per trovare un parcheggio e cercando di farti una bella passeggiata.
    I parcheggi a Sciacca mancano! Come si crede di andare in un posto senza che quel benedetto posto ti permetta di arrivarci?

    Il problema che ho voluto sottolineare, è il fatto che a volte si “deve fare” senza capire nè quali siano le cause nè quali siano le conseguenze che porta ogni SINGOLA azione.

    Un centro storico chiuso non serve a nessuno se non si presentano prima le condizioni necessarie e dovute per vivere gli spazi.
    Prima di arrivare a questo “Santo Risultato”, bisogna creare ancora molto! MOLTISSIMO!

  5. Luca, al “Santo Risultato” bisogna arrivarci cambiando la nostra mente comoda e sedentaria. Sai dove faranno i nuovi parcheggi?
    – EX STAZIONE FERROVIARIA
    – VIA OVIDIO
    – ACCANTO AL CANSALAMONE
    Ciò vorrà dire che ci saranno i parcheggi ma se non cambia la testa delle persone RIMARRANNO VUOTI poichè c’è da camminare per raggiungere il centro…

  6. Matteo, quanto scritto da Luca è riferito a Sciacca, ma a mio avviso si può ricollegare a ogni singola situazione italiana in cui ci si trovi a combattere con i problemi riguardanti l’inquinamento e le chiusure di alcune parti del territorio urbano. E mi sembra proprio che Luca faccia, alla fine, un discorso generale, non generalista….così maybeetle e me! Io sono di Palermo, una delle città più inquinate di Italia…quindi provo a riportare ciò che avete scritto in un luogo a me vicino, non dissimile da Sciacca se non per l’estensione.
    In alcune zone della città sono le postazioni che all’interno hanno il computer che DOVREBBE fare le analisi in diretta dell’aria, sono state messe al centro e in prossimità dei nodi più problematici a livello di traffico. Attraverso lo studio di questi risultati e quelli ottenuti dai vigili urbani si comprende che lo stato di salute della città e di coloro che la vivono è pessimo: la giunta comunale propone di chiudere il centro, fanno quello che è stato definito “salotto” di Palermo, la via Roma diventa a doppio senso…risultato? Via Roma cancerogena, via Ruggero Settimo perfetta…è un buon risultato? No! Visto e considerato che sono molto vicine…..pensano che ripensano, le targhe alterne fanno il loro debutto in società!!! Viene creato un quadrilatero…risultato? Il centro è a mala pena respirabile, ciò che è al di fuori del quadrilatero pessimo!!! E i cittadini? Si lamentano…i commercianti si lamentano! E perché? Perché io ho solo una macchina con targa dispari, per andare al centro da casa mia (abito in periferia….dove ho il piacere di sentire ancora gli uccellini e di vedere il cielo e il mare!!!!) devo arrivare al confine, e dove lascio l’auto? Cerco un parcheggio….si, come no! Facile…tutte strisce blu e divieti di sosta….diciamo che ho fortuna, parcheggio l’auto e dal confine devo andare in un negozio che dista km 7…beh, provo i mezzi pubblici….sorvolo sui mezzi pubblici….lo prendo, ma…ma “lui” va a gasolio!…mmm….mi sento presa per i fondelli…e poi io ho una targa dispari, son libera solo il sabato, giorno pari…beh…al centro non ci vado!!!!! E non compro, non mangio nei locali…vado altrove! Ma in fondo, le il provvedimento delle targhe alterne vale fino alle 20….
    ….Siamo negli anni Novanta!!!!!
    E oggi cos’è cambiato (2008)? Nulla, tranne che il comune ha comprato delle macchine a pannelli solari….e dove sono?! Buttate e vendute all’asta…però, lo Stato propone le rottamazioni, gli ecoincentivi per gli impianti GPL…solo che le auto rottamate sono quelle più nuove, le cosiddette Euro2, qualche Euro1, ma girano ancora vecchie Fiat 1, vecchie 500, in fondo sono storiche, possono entrare al centro, perché storiche non inquinano (!!!!)…e le auto a GPL?! Certo hanno l’impianto, ma come è accertato che circolano a GPL e non a benzina?!
    No, dai, oggi qualcosa è cambiato: l’aria al di fuori del confine è irrespirabile, lo smog lo percepisci a occhio nudo, il centro potrebbe pure andare, ma tanto poi circolano al centro gli autobus a gasolio, i pullman a carbone, le vecchie auto dei residenti….
    Ma allora è davvero cambiato qualcosa?! No! I tubi di scappamento sono sempre ad altezza bambini (io non ho figli, potrei vista l’età, ma ho amici con figli e una nipote…quindi SO cosa vuol dire avere i bimbi ad altezza perfetta!!!), lo smog ci attanaglia ugualmente e io?! Io giro sempre con la mia PX150 o in motocicletta, perché neanche il traffico ne gode di certi provvedimenti, ogni tanto devo togliere il burro cacao dalle labbra perché si accumula lo smog anche sulla bocca, pulisco il viso ogni sera perché se non lo facessi potrei sembrare africana (!!!!), torno a casa mia in periferia, nel mio Eden…gli uccellini, il giardino….e non tossisco più! Il centro?! Vado solo per andare a trovare il mio migliore amico!
    Le soluzioni VERE non sono nel chiudere porzioni, misere porzioni! Ma creando, come ha già scritto Luca, infrastrutture (parcheggi), potenziando i mezzi pubblici e magari fare questi ecologici, non permettere a certi mezzi di entrare nei centri urbani…ma a quelli veramente inquinanti…d’altronde in altri centri funziona, penso a Pisa, dove spesso mi reco, ma anche lì non è oro tutto ciò che luccica!!!
    Il problema vero è che certe soluzioni non sono proposte da coloro che studiano, magari anni, e si preparano per una città a misura d’uomo (….urbanisti?!?!?! Certo!!!!), ma da tecnici improvvisati, magari laureati, però improvvisati…e alla fine le soluzioni vengono massacrate o chiuse, come le uscite-entrate di uno svincolo qui a Palermo!!!! (ebbravi gli ingegneri………). In fondo, è tipico dell’Italia, in un posto che dovrebbe essere occupato da un tecnico specializzato, metto un altro….tanto, lo sai fare tu, posso farlo anch’io!!!!!!! Solo che io sono archeologa……però all’occorrenza posso diventare ingegnere, architetto, urbanista…sai perché? Ho studiato le tecniche costruttive antiche, gli edifici antichi, so disegnare, so rilevare, ho studiato le antiche città mesopotamiche….
    Lo smog non ha riempito il cervello degli urbanisti…lo smog fa comodo ai signori politici e a coloro che devono andare per forza controcorrente senza troppo pensare! Chiudere il centro a Sciacca, a Palermo, a Messina, a Castronuovo di Sicilia è facile…frustra fit per plura quod fieri potest per pauciora!!!!
    Le tue parole, scusami, ma sono molto semplicistiche, mi fai pensare che avevano ragione gli antichi Romani quando sostenevano che erano beati che hanno un solo occhio perché in una terra di ciechi!
    Scusatemi se mi sono dilungata, ma certi argomenti, come quello sull’ecologia, mi prendono troppo!

  7. Iole, il tuo discorso non fa una grinza, lo approvo e lo sottoscrivo in toto perchè calza a pennello per Palermo… la realtà che tu descrivi, infatti, quella palermitana (che conosco bene poichè ci vengo spesso) è ben lungi dall’essere paragonabile a quella saccense…
    Il nostro centro storico occupa uno spazio circoscritto di massimo un chilometro quadrato (all’interno di vecchie mura e di cinque porte)… pensi che non sia percorribile a piedi? Bah, io ritengo di si, come accade in città medioevali come Urbino o in quelle più vicine a noi come Taormina… la realizzazione di questa idea è soltanto condizionata da una questione di mentalità e di comode abitudini che devono essere modificate… il posto dove mettere la macchina (a differenza di Palermo) fuori la zona più centrale, lo trovi sempre (ed è proprio lì che verranno realizzati nuovi parcheggi)…
    In ogni caso, non penso che da noi si giungerà mai ad una chiusura totale di questa zona, proprio perchè osteggiata da tanti piccoli interessi personali… attualmente sono state create delle piccole isole pedonali (come in Via Principe di Belmonte, per intenderci) ma la gente non vuole nemmeno quelle… vedi Luca… ed è questo che io non riesco a concepire…
    Io, allo stato attuale mi risolvo il problema andando a fare spesa in centri commerciali distanti da quella zona piuttosto che uscire per respirare smog o per muovermi laddove uscendo dai negozi devi stare attento se qualche macchina non ti mette pure sotto!

  8. Matteo, come già scritto nel mio precedente commento, so bene che la situazione palermitana non è paragonabile a quella saccense, per via della differente estensione urbana. Tuttavia, pur riconoscendo la mia mancanza nell’indicare l’ampiezza della possibile isola pedonale a Palermo, vorrei sottolineare che a volte si procede solo per inerzia nel riportare le proprie opinioni, magari non allargando i contesti.
    Luca ha un blog, pubblico, in cui ha scritto qualcosa che pensa in generale, poi è sceso nel particolare, poi ha parlato di Sciacca. Proprio perché generale e pubblico, credo che la sua esperienza (evidentemente anche tua) si possa confrontare con altre, i confronti sono importanti. Non credi?
    Pur conoscendo bene Palermo, forse ancora non sei informato della possibilità di creare un’isola pedonale, possibilità sempre più concreta, ben definita anche; la proposta dell’attuale giunta consiste nella chiusura dell’asse viario Ruggero Settimo – Quattro Canti: un tratto ampio, più sicuramente del vostro. Sarebbe il toccasana per il centro palermitano? Sarebbe il toccasana per la città di Palermo? Credo di no! Sarebbe transitabile, come via Principe di Belmonte, le strade limitrofe all’asse sarebbero intasate, congestionate…sicuramente il traffico della mia città non è paragonabile a quello di Sciacca, però anche lì le strade limitrofe al centro sarebbero congestionate, no? Lo smog inoltre non è un solido…e il resto della città? Sempre divisa da un quadrilatero…il resto, la periferia sarà ancora più intasata, tenendo conto che con periferia si intende da via Notarbartolo in poi….
    Ma basta parlare di Palermo, vorrei riportarti un confronto più vicino a Sciacca: Ortigia. ‘U scogghiu, come lo chiamano i Siracusani, è interamente pedonale, è transitabile l’intero lungomare, le strade interne possono essere percorse solo dai residenti; al di fuori hanno creato dei parcheggi e vi erano anche delle aree per il parcheggio libere, da almeno Natale sono solo per i residenti di Ortigia e della zona limitrofa, quindi se vuoi andare dalla periferia a Ortigia devi posteggiare al di là del Ponte Vecchio, abbastanza lontano. Non voglio riportare la mia esperienza, perché io a Ortigia entro in auto e posteggio, proprio sul Porto Grande abita un’amica e spesso ci muoviamo solo nell’isolotto, ma provo a raccontarti, raccontarvi la gestione dello “scoglio” da parte di un Siracusano. Dalla periferia devono spostarsi verso il centro per diversi motivi, poniamo per fare degli acquisti, tenendo conto che a Siracusa non ci sono tante zone commerciali come nella mia città: parcheggiano fuori, entrano in Ortigia…e poi? A piedi… E i diversamente abili? Si, possono entrare, ma materialmente non si può circolare, essendo tutta zona pedonale ci sono aree un po’ strette…che si fa? Siccome loro non possono andare a piedi, non vanno in Ortigia? E il resto della città? Be’, incasinata, per circolare ti metti le mani ai capelli, soprattutto in certi orari.
    Potremmo fare altri esempi. Ma dobbiamo viverli, viverli davvero e non da turisti o da coloro che pensano alla fruizione turistica. Certo, io non vivo a Sciacca, ma la conosco, non la vivo quotidianamente, però posso dirti che quanto scritto da Luca è ben argomentato, per questo mi sento di essere concorde con lui e di dissentire dalle tue opinioni.
    Hai ragione, la mentalità DEVE cambiare, ma cambiare alla radice, non basta creare isole felici, perché non esistono cittadini di serie A e serie B e, addirittura, serie C.
    Bisogna trovare delle soluzioni, credimi andare nei centri commerciali periferici non è una soluzione, contribuisci solo a far chiudere i piccoli centri, gli artigiani, le botteghe. Forse frequentando il centro di Sciacca, faresti comprendere che ti interessa una sua rivalutazione e, magari, la realizzazione dell’isola pedonale! Non credi?
    Per le macchine che investono…questa è ineducazione al codice della strada del singolo automobilista, e poi si rischia pure in periferia…

    Infine, quanto scritto da Luca sui materiali… ho riletto ora il tuo precedente commento…be’ non credo che le valutazioni di Luca siano proprio da tralasciare, da tener in secondo piano. Se sei cittadino saccense, come credo, dovresti tener conto anche di quelli…non sorvolare visto che son stati acquistati anche con i tuoi soldi!

    Iole

  9. GRAZIE!!!!!mi sembra un sogno trovare qualcuno che parla in questi termini!!!!Vivo e ho un’attività commerciale (centro storico) ad Ascoli Piceno….pur essendo a centinaia di Km dalla vostra meravigliosa terra di Sicilia le vostre descrizioni si sovrappongono perfettamente alle situazioni che si sono create qui da noi. Quando però cerco un confronto con altre persone mi guardano tutti come se fossi un’aliena una retrograda un’ottusa e chi più ne ha ne metta…Non so purtroppo quanto si possa fare …ormai si è chiusa la stalla dopo che sono scappati i buoi…Ci vorrebbe qualche Santo in paradiso ovvero qualche amministratore che tiri fuori gli attributi e decida di mettere mano a risolvere certi problemi.Ma forse è pretendere cose troppo grandi per cervelli tanto piccoli!!!

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