Lo spirituale nell’arte

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“Ogni opera d’arte è figlia del suo tempo, e spesso è madre dei nostri sentimenti. Analogamente, ogni periodo culturale esprime la sua arte, che non si ripeterà mai più … C’è però necessariamente un’altra somiglianza tra le forme artistiche. La somiglianza delle aspirazioni interiori e degli ideali”.
“La nostra anima si sta risvegliando da un lungo periodo di materialismo, e racchiude in sé i germi di quella disperazione che nasce dalla mancanza di uno scopo, di una meta … Attualmente però lo spettatore è quasi sempre incapace di emozioni. Nell’opera d’arte cerca una mera imitazione della natura a scopo pratico o un’interpretazione, cioè una pittura impressionistica, o infine degli stati d’animo rivestiti di forme naturali …
Comprendere significa capire il punto di vista dell’artista. Si è detto che l’arte è figlia del suo tempo. Un’arte simile può solo riprodurre ciò che è già nettamente nell’aria. L’arte che non ha avvenire, che è solo figlia del suo tempo ma non diventerà mai madre del futuro, è un’arte sterile … Anche l’altra arte, suscettibile di nuovi sviluppi, è radicata nella propria epoca, ma non si limita ad esserne un’eco e un riflesso; possiede invece una stimolante forza profetica, capace di esercitare un’influenza ampia e profonda …
La vita spirituale, di cui l’arte è una componente fondamentale, è un movimento ascendente e progressivo, tanto complesso quanto chiaro e preciso. È il movimento della conoscenza. Può assumere varie forme, ma conserva sempre lo stesso significato interiore, lo stesso fine”.

Da Lo spirituale nell’arte. di Wassily Kandinsky

Prendo spunto da questa espressione profetica-poetica-metafisica del grande maestro russo per dare un incipit a quello che può essere una fonte di riflessione.
Per me l’arte è espressione della nostra anima, luogo di passaggio che comprende sia l’inizio che la fine di un percorso intimo che nasce da noi stessi. Per me spesso il potermi esprimere equivale ad un orgasmo viscerale, fonte di un piacere estremo e spesso anche appagamento fisico.
Quando progetto, disegno, dipingo, plasmo un qualcosa vedo in quell’oggetto quello che è in me e che è uscito fianlmente fuori e mi accorgo della grandezza che sta in ognuno di noi.
Se ogni tanto ci fermassimo e chiudessimo gli occhi vedremmo dentro di noi uno spazio immenso, come un cosmo e ci accorgeremmo che noi ne siamo un contenitore finito di uno spazio infinito pieno di elementi immateriali che aspettano la concretizzazione.
Quello che noi riusciamo a portare fuori sicuro arte, però spesso, ahimnoi, inconsapevole.
Arte non significa fare una “cazz-ata”, come dice Sgarbi, e siamo artisti, NO! Arte è figlia della semplicità e della complessità dell’uomo; L’arte è “preferibilmente” intellegibile per essere trsmessa e compresa da più gente possibile se no sarà sempre e solo ” arte fine a se stessa”.

Lo spirituale nell’arteultima modifica: 2007-12-08T10:00:00+00:00da luca.ciaula
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